La Via romana delle Gallie si riscopre percorso turistico

05 novembre 2015
La Via romana delle Gallie si riscopre percorso turistico

Martedì 10 novembre alle ore 17.30, presso l’Institute Agricol Régional di Aosta, alla presenza degli Assessori della Regione Valle d’Aosta alla Cultura ed al Turismo, vengono presentati i risultati di un intervento che ci ha visti impegnanti nella progettazione e realizzazione di un insieme di soluzioni per la valorizzazione della “La via romana delle Gallie”, nell’ambito di un progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Italia – Svizzera 2007/2013.

L’iniziativa ha previsto una prima fase di inquadramento del territorio valdostano in una prospettiva di marketing turistico, che ha condotto poi alla valorizzazione di alcuni punti di interesse lungo l’antico tracciato: resti della via romana, ponti, archi e tracce ancora evidenti del passaggio di carri e persone attraverso questa importante via di comunicazione dell’antichità, una “strada nella roccia”.

La fase iniziale ha consentito di strutturare la visita al territorio suddividendo il tracciato in tappe, che partono dal punto più a sud, Pont-Saint-Martin, arrivando ad Aosta passando per Bard, Donnas, Montjovet, Châtillon e Saint Vincent; proseguendo poi da Aosta, verso il Piccolo San Bernardo, attraverso Introd, Arvier, Avise, La Thuile, Prè-Saint-Didier; oppure da Aosta in direzione Svizzera, verso il Gran San Bernardo.

I punti di interesse per scoprire la strada romana sono stati anche abbinati anche ad altri luoghi turistici della Valle d’Aosta, creando percorsi di visita al territorio tematici, rivolti alle scuole, alle famiglie, ai pellegrini, agli over 60. 

L’intenso lavoro progettuale è stato poi declinato attraverso specifici prodotti di comunicazione:

  • prima di tutto sul territorio, dove, in corrispondenza delle aree archeologiche principali sono stati realizzati pannelli didascalici ed interattivi grazie ad un codice QR;
  • poi, attraverso strumenti di orientamento sul territorio, come la brochure e la guida turistica in tre lingue; il portale web e la web app;
  • infine alcuni strumenti espressamente dedicati alla didattica, ovvero il cortometraggio animato in sei episodi ed un gioco didattico per i più piccoli in tre lingue.