Nuovi contenuti per le applicazioni touch al Museo di Palazzo Pretorio di Prato

08 aprile 2016
Nuovi contenuti per le applicazioni touch al Museo di Palazzo Pretorio di Prato

In occasione dell’inaugurazione della mostra “L’ombra degli Etruschi. Simboli di un popolo fra pianura e collina", tenuta lo scorso 19 marzo ed aperta fino al 30 giugno, il museo di Palazzo Pretorio di Prato si è dotato di nuove narrazioni multimediali.

Lungo il percorso di visita, che si snoda attraverso tre piani ricchi di capolavori di artisti come Bernardo Daddi, Giovanni da Milano, Donatello, i pratesi Lippi e Lorenzo Bartolini, le postazioni touchscreen di approfondimento che abbiamo realizzato già in fase di allestimento, oggi propongono nuovi contenuti alla scoperta delle opere custodite nel museo e della storia della città e del suo territorio.

Si parte dalle origini etrusche al 1351, ricostruendo la nascita della città attraverso il Medioevo; una seconda fase è dedicata al periodo tra il 1351 e il 1500, narrando l’espansione della città e la figura di Francesco Datini; un altro passaggio arriva fino all’800, approfondisce le basi della futura città industriale e narra la nascita delle architetture civili e religiose; un’ultima fase tra il 1800 ed il 2000 si focalizza sulla Prato città industriale.

Ogni periodo è messo in relazione alle opere esposte al museo, nate anche da committenze e vicissitudini cittadine, legate alla storia dei punti di interesse da visitare a Prato o nei dintorni, in chiese e palazzi che hanno ospitato in passato quelle opere.

Le stesse tematiche fanno da sfondo anche ai giochi che abbiamo sviluppato per i visitatori più piccoli del museo, dedicati a fasce d’età diverse:

  • “Vesti il cavaliere e la dama” e “Colora l’opera d’arte”, per bambini da 3 a 6 anni;
  • “Crea il tuo stemma” e “Vita in una casa torre”, per bambini da 7 a 13 anni;
  • “Quando è stata dipinta” e “Trova la coppia”, per i più grandi, da 14 anni in su.

Le applicazioni, realizzate in collaborazione con Chora Società Cooperativa, sono fruibili anche sui mini iPad in dotazione al museo.