Ciao Matteo

06 ottobre 2016
Ciao Matteo

Matteo è arrivato a Space nel settembre del 2013 con un percorso professionale simile a molti di noi: una laurea umanistica in Cinema e Video all’Università di Pisa, poi il Master in Multimedia alla RAI di Firenze con specializzazione in video, che ha completato qui da noi con un periodo di stage. Terminato il percorso formativo, è rimasto con noi fino a dicembre 2014, per poi passare alla RAI di Milano.

Eravamo dispiaciuti che ci lasciasse, ma allo stesso tempo orgogliosi di vederlo proseguire in un percorso che sicuramente l’avrebbe portato a crescere e a fare un’esperienza importante.

La notizia della sua morte improvvisa, ieri, nella sua casa di Milano, ci ha colto alla sprovvista, lasciandoci sgomenti e addolorati.

Lo abbiamo conosciuto come un ragazzo tranquillo e riservato, ma con un animo indipendente: amava stare per i fatti suoi tanto quanto stare in compagnia. Ci raccontava delle sue passioni: il cinema innanzitutto, quello d'autore e pure quello coreano! Amava la fotografia e la speleologia: nei week end portava i turisti in grotta, oppure faceva lunghe passeggiate col cane, quando tornava nella sua casa vicino Gallicano, e andava in giro a fare foto.

Molta di quell’attitudine alla "lentezza" che contraddistingue chi osserva e non guarda soltanto, la si ritrova nelle sue splendide foto, che ha lasciato qui:

https://www.flickr.com/photos/lestradedeltadde/

Sul lavoro aveva un forte senso del dovere e quando prendeva un impegno lo portava a termine, anche a costo di farsi male, letteralmente!

Una mattina, rimasto chiuso nel suo appartamento alla vigilia di una consegna importante, per riuscire a venire a lavoro, si calò dal muro di cinta del giardino e si ruppe il tallone. Matteo con la gamba ingessata che ci viene a trovare (e a prendere l’hard disk per lavorare da casa!) è un’immagine che rimarrà indelebile nel nostro ricordo di lui.

Vogliamo salutarlo riproponendo proprio questa ultima realizzazione a cui ha preso parte in Space:

Il Leone di Venezia

Ciao Matteo, un abbraccio da tutti noi.

I colleghi di Space