Illuminated Dante Project, un archivio digitale che racconta lo sterminato atlante iconografico della Divina Commedia

27 luglio 2017
Illuminated Dante Project, un archivio digitale che racconta lo sterminato atlante iconografico della Divina Commedia

E’ iniziato lo scorso marzo il progetto itinerante di digitalizzazione dei codici miniati danteschi custoditi nelle più prestigiose biblioteche del territorio nazionale, che stiamo realizzando per conto dell’Università di Napoli.

Un percorso di acquisizione ottica di antichi manoscritti della Commedia di Dante che sono dotati di illustrazioni, e che raccontano il più avventuroso viaggio della storia attraverso le sue rappresentazioni figurative. E’ proprio l’iconografia dantesca al centro del progetto “Illuminated Dante Project”, che prevede la digitalizzazione di uno sterminato atlante di immagini, che confluiranno nel portale http://www.dante.unina.it.

Abbiamo avviato a Firenze l’acquisizione ottica dei manoscritti danteschi, testi databili tra il XIV e il XV secolo, presso la Biblioteca Medicea Laurenziana, spostandoci poi alla Biblioteca Nazionale Centrale ed alla Biblioteca Riccardiana; in questi giorni inizieremo le attività alla Biblioteca Braidense e alla Biblioteca Trivulziana a Milano, ed alla Biblioteca Marciana di Venezia.

Un’attività che si sposta da una biblioteca all’altra e che prevede l’allestimento, in ogni sede, di un laboratorio di acquisizione con scanner planetario e attrezzatura idonea per gestire la digitalizzazione dei manoscritti a 400 dpi ottici e la produzione dei metadati gestionali in standard MAG (Metadati Amministrativi gestionali) e METS in formato .xml. L’archivio digitale integrale dei manoscritti sarà poi pubblicato ad alta definizione e nel formato multirisoluzione JPEG 2000 nel portale dantesco e sarà reso interoperabile attraverso il protocollo IIIF (International Image Interoperability Framework). Il portale inoltre permetterà anche di visualizzare il testo integrale della Commedia insieme a parole chiave che rinviano al corredo iconografico di ciascun canto.

Il portale non sarà destinato ad accogliere soltanto manoscritti e codici miniati: successivamente, saranno consultabili on-line anche illustrazioni moderne e contemporanee, da Botticelli a Delacroix, da William Blake a Gustav Dorè, da Dalì a Rauschenbeg, arrivando anche a fumetti della Walt Disney o di celebri nomi giapponesi.

Il progetto, ideato e coordinato da Gennaro Ferrante, filologo dell’Università di Napoli Federico II, nasce nel 2014 grazie a un finanziamento di Intesa San Paolo e Fondazione Banco di Napoli nell’ambito del programma Star, un accordo quadro che impegna l’ateneo, l’istituto di credito e la Fondazione a sostenere progetti considerati particolarmente competitivi sulla base di standard internazionali.