All’Opera del Duomo di Firenze la digitalizzazione di un patrimonio archivistico di assoluto interesse

05 settembre 2017
All’Opera del Duomo di Firenze la digitalizzazione di un patrimonio archivistico di assoluto interesse

In un laboratorio dedicato nei pressi della Cattedrale fiorentina è in corso un corposo progetto che ha previsto, fino ad ora, l’acquisizione ottica di fondi di tipologie diverse, tra documenti manoscritti e positivi fotografici.

Finora, abbiamo digitalizzato un corpus documentale di documenti d’archivio di oltre 43.000 pagine di manoscritti, i registri delle deliberazioni degli Operai di S. Maria del Fiore, documenti che coprono un arco temporale che va dalla metà del ‘300 fino al 1789: si tratta di una serie archivistica che testimonia l’attività dell’ente, fondato nel 1296 dal Comune di Firenze per sovrintendere alla costruzione e alla manutenzione della nuova Cattedrale.

Si è conclusa anche la scansione dei positivi fotografici relativi ai codici corali, circa 17.500 fotogrammi del fondo musicale che tramanda un ricco repertorio di canti gregoriani e straordinarie miniature: questo materiale archivistico era stato acquisito con fotocolor più di 10 anni fa’ e necessitava di una conversione digitale, per la quale abbiamo impiegato scanner a tamburo virtuale per la riproduzione a 4000 dpi ottici.

E’ ancora in corso la digitalizzazione del fondo che documenta la memoria di quanti, dal 1450 in avanti, ricevettero il primo sacramento nel Battistero Fiorentino: circa 200.000 pagine manoscritte relative alle fedi di Battesimo di San Giovanni. E’ stata completata la sezione relativa ai maschi ed è ancora in corso quella relativa alle femmine, per una serie archivistica di straordinario interesse storico: fino agli anni '30 del Novecento quello del Battistero di San Giovanni è stato l’unico fonte battesimale della città, per cui i libri battesimali fungono di fatto  da registri di nascite della città di Firenze: grande emozione per i nostri addetti alle attività di digitalizzazione che hanno scoperto nei registri nomi come quelli di Amerigo Vespucci, Niccolò Machiavelli, Francesco Guicciardini, Lisa Gherardini (la Monna Lisa), San Filippo Neri, Antonio Meucci e Carlo Collodi. I manoscritti sono stati acquisiti con scanner planetario a 400 dpi ottici, producendo immagini in formato tiff e jpeg, e i metadati gestionali in formato MAG.