Domus Christi, Domus Naturae: la mostra diventa permanente

27 ottobre 2017
Domus Christi, Domus Naturae: la mostra diventa permanente

Sabato 28 ottobre si inaugura a Sulmona il riallestimento permanente della mostra da noi prodotta nel 2015 come esposizione temporanea itinerante. La Mostra, realizzata per conto dell’Ente Parco Nazionale della Majella, aveva registrato un grandissimo successo di pubblico in due location romane, l’Auditorium di via della Conciliazione e in apposita tensostruttura all’interno degli spazi esterni dei Musei Vaticani. Alle 16.30 la mostra verrà aperta al pubblico alla presenza di Franco Iezzi, presidente dell’Ente Parco Nazionale della Majella, di Annamaria Casini, sindaco del comune di Sulmona, di Lucia Arbace, direttrice del Polo Museale d’Abruzzo, di Edorardo Micati, ricercatore e studioso, del Cardinale Beniamino Stella e di Giovanni Legnini, Vicepresidente del CSM.

Un intenso percorso espositivo che, attraverso sette sale con allestimenti e soluzioni fruitive sempre diverse, accompagna il visitatore alla scoperta del fenomeno dell’eremitismo nel territorio della Majella e della figura di Pietro da Morrone. Grazie alla nostra rinnovata progettazione strutturale e ad un puntuale adeguamento tecnologico, la mostra è stata ricollocata all’interno della Badia Morronese, ripensando il percorso espositivo già concepito per la fruizione temporanea in spazi architettonici di grande bellezza e fascino.

Il viaggio lungo i luoghi dell’eremitismo parte dagli ambienti naturali, raccontati attraverso una multiproiezione, per poi approfondire la vita quotidiana dell’eremita ed illustrare le architettura degli eremi storicamente più importanti.

Molta innovazione sostiene il messaggio comunicativo e la fruizione di questa mostra: l’avatar olografico del frate, che riporta l’esperienza celestiniana; gli oggetti narranti, manufatti simbolici che attivano videoproiezioni tematiche sulla vita eremitica quando collocati sopra un piccolo altare ricostruito; un plastico dedicato al territorio, con consolle di navigazione ed attivazione di itinerari in videoproiezione, ricostruzioni tattili oltre a modelli in gesso dei più importanti luoghi di culto del territorio.

Una pluralità di codici comunicativi che, attraverso un tema di toccante spiritualità quale quello dell’eremitismo, si propone di divulgare la conoscenza di spaccati di vita e dei contesti ambientali che costituiscono la radice profonda di questi luoghi.