La Regione Liguria avvia un ambizioso progetto di digitalizzazione massiva del suo patrimonio bibliografico ed archivistico

27 marzo 2018
La Regione Liguria avvia un ambizioso progetto di digitalizzazione massiva del suo patrimonio bibliografico ed archivistico

E’ stato presentato a fine gennaio nella sede della Regione Liguria, alla presenza dell’assessore Cavo, il progetto di digitalizzazione massiva del patrimonio bibliografico ed archivistico afferente a tutti i soggetti pubblici regionali: biblioteche ed archivi che potranno aderire al progetto siglando con la Dicitweb s.r.l., nostro partner, uno specifico accordo di adesione.

Dopo una prima conferenza stampa, stiamo affiancando i promotori del progetto – Regione Liguria e Dicitweb – nella sua divulgazione itinerante attraverso il territorio regionale: due primi appuntamenti si sono tenuti a Genova il 28 febbraio e a Sestri Levante il 22 marzo, e nel mese di aprile proseguiranno gli incontri nel ponente ligure e nello spezino.

Grande interesse da parte degli operatori pubblici: bibliotecari ed archivisti che avranno l’opportunità di digitalizzare gratuitamente il proprio patrimonio documentale e di vederne la fruizione e valorizzazione attraverso piattaforme web e postazione dedicate all’interno di biblioteche ed archivi. La proposta di Dicitweb infatti prevede che l’attività di digitalizzazione sia completamente gratuita per gli enti pubblici coinvolti; in cambio l’azienda potrà utilizzare le immagini per attività commerciali di vario genere, dalle mostre virtuali, alla valorizzazione attraverso le stampe e le riproduzioni.

Come partner operativo saremo coinvolti fin da subito nelle attività di digitalizzazione, in particolare del patrimonio antico e di pregio: libri, testi manoscritti, materiale cartografico, stampe, disegni, musica stampata o manoscritta, tutto il materiale che le biblioteche e gli archivi che sigleranno l’accordo metteranno a disposizione.

Una concessione di circa 10 anni che non obbliga le biblioteche e gli archivi all’adesione, ma che rappresenta un’opportunità concreta di promozione del patrimonio documentale identitario regionale, replicabile in nuovi contesti territoriali.