Inaugurato il Museo Archeologico Multimediale al Teatro Galli di Rimini

12 dicembre 2018
Inaugurato il Museo Archeologico Multimediale al Teatro Galli di Rimini

Il 10 dicembre, in occasione della rappresentazione del Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, è stata offerta una visita in anteprima del nuovo Museo Archeologico Multimediale, un percorso che si colloca proprio sotto la platea del Teatro Galli.

Il Teatro, oggetto di un accurato restauro architettonico, è stato dotato di un percorso museale per svelare i reperti antichi ed i mosaici ritrovati nel corso della lunga campagna di scavi, svolta durante i lavori di ricostruzione. Un complesso espositivo che abbiamo contribuito ad allestire con exhibit multimediali e proiezioni dedicati alla valorizzazione della struttura architettonica del teatro - progettata nel 1857 da Luigi Poletti -, delle importanti testimonianze archeologiche rinvenute ed esposte sotto la sua platea, del legame con la città di Rimini e la cultura teatrale italiana.

Il Museo è stato dotato di un apparato didascalico studiato in termini di accessibilità e inclusività. Gli audiovisivi e i contenuti multimediali sono stati progettati per essere fruiti da un vasto pubblico nella diversità della lingua di appartenenza e delle abilità visive o uditive, per rendere l’esperienza di visita del Galli Multimediale possibile a tutti i visitatori.

Acquistando il biglietto di ingresso al Museo, il visitatore riceverà un braccialetto dotato di un tag NFC, personalizzato a seconda delle necessità di fruizione del singolo visitatore, con cui attivare i contributi personalizzati.

Videoproiezioni animate, timelapse, mappe e animazioni 2D ricostruiscono la storia degli scavi del 2013 fino al completamento dei lavori di ristrutturazione, e la storia di Rimini dalla fondazione romana all’epoca tardo antica e dal medioevo ai giorni nostri, evidenziando i cambiamenti più significativi avvenuti nel tessuto urbano della città. Nella zona più suggestiva del percorso una postazione interattiva permette al visitatore di illuminare puntualmente parte dell’area di scavo e di attivare una proiezione sulla cavea sottostante la platea del teatro. Una sala, dedicata a Giuseppe Verdi, consente inoltre l’ascolto in cuffia delle arie più celebri delle sue opere.

Per adesso le visite sono su prenotazione, ma a breve il museo aprirà regolarmente al pubblico. Per informazioni: Ufficio Relazioni con il Pubblico, piazza Cavour 29, tel. 0541 704704, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e il martedì dalle 14 alle 17.